Rinascere: la ripresa dell’ACI nel segno della prossimità

La ripartenza dell’Azione Cattolica della diocesi, insieme alla ripresa delle attività del consiglio diocesano, ha coinvolto negli scorsi giorni anche chi vive l’ACI nel servizio quotidiano: i presidenti parrocchiali.

Il 5 Ottobre, all’interno della Cattedrale di Noto, i presidenti della maggior parte delle parrocchie in cui è presente l’Azione Cattolica si sono ritrovati per ripensare la formazione, l’appartenenza ed il servizio in un anno molto impegnativo.

Nel suo saluto iniziale Mons. Angelo Giurdanella, assistente unitario dell’associazione diocesana, ha ringraziato i presidenti presenti per il servizio e ha sollecitato a non rimanere con le mani in mano in questo periodo di incertezza, in cui, per i cristiani, è preferibile parlare, più che di una ripartenza, di una “rinascita”, che permetta di “ripensare” nuove forme di incontro e formazione.

Insieme all’Assistente a ringraziare per la preziosità del servizio è stato il presidente diocesano, Dott. Pino Malandrino, che, riprendendo le parole del presidente nazionale, Matteo Truffelli, ha sottolineato come “La vita dell’associazione non si è fermata. Si è incamminata lungo nuovi sentieri, ha provato a ripensare forme e strumenti della partecipazione, della formazione, della preghiera, della carità. Le associazioni diocesane e quelle parrocchiali hanno saputo reinventarsi per accompagnare la vita delle persone, delle famiglie e delle comunità in un tempo difficile e incerto, dando vita con grande creatività a una molteplicità di iniziative, momenti di preghiera, occasioni di scambio e di racconto, incontri di formazione”. 

Il presidente ha poi presentato il tema dell’adesione 2021, il cui slogan “A vele spiegate”, vuole essere l’invito per l’associazione a riprendere il largo, come una barca dopo la tempesta, con tutte le ferite, i limiti e le fragilità che l’emergenza sanitaria ha lasciato nei vissuti di tutti. In questa barca, l’ACI è chiamata a vivere, a guardare il presente e il futuro con speranza, a navigare insieme soprattutto a sostenere chi è particolarmente provato e in difficoltà. Ogni socio è chiamato a rinnovare la propria presenza in questa barca, ad essere pronto a salpare e a issare le vele.

Da qui l’esigenza di definire, insieme al consiglio diocesano, nuove priorità e scegliere la direzione in cui dirigersi, senza distogliere lo sguardo dai poveri e dagli esclusi. 

Proprio per avvalorare l’esigenza di mettersi effettivamente al servizio del territorio della diocesi di Noto, è stato presentato il progetto “Il paniere: intrecci di solidarietà”, con tempi scanditi e metodologie nuove, che permettano a gruppi, associazioni parrocchiali o interparrocchiali di allenare lo sguardo ad andare oltre per mettere in campo azioni di attenzione per tradurre in concretezza gli itinerari di formazione che i gruppi seguono con costanza; piccoli gesti che siano a misura delle realtà parrocchiali, che non costino fatiche e siano frutti gioiosi dello Spirito che anima l’ACI.

Così nasce il “paniere”, cesta di vimini intrecciati, simbolo del fatto che qualunque idea sarà in esso raccolta sarà accolta, contenuta ed abbracciata dai legami e dagli intrecci di tutti i soci dell’Azione Cattolica Diocesana e, innanzitutto, dal consiglio diocesano, primo intreccio di storie e intenti.

Con queste novità e con l’entusiasmo emerso dagli interventi di alcuni presidenti, si è dato l’avvio al nuovo anno associativo, con la speranza nel cuore di tradurre questi propositi in esperienze concrete di prossimità e accompagnamento.

di Ada Mazzonello

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