navigazione Categoria

Editoriali

Il problema rimane la classe politica

I parlamentari, anche se a malincuore, hanno approvato, martedì scorso, 8 ottobre, in via definitiva, la legge che riduce il numero dei deputati e senatori da 945 a 600. Il provvedimento ha fatto esultare il movimento Cinque stelle che, fin dalla sua nascita, ha perseguito il disegno di “punire” in tutti i modi la classe politica. Famosa è rimasta la frase di Beppe Grillo: “apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno”. Soltanto la presentazione di un probabile referendum confermativo, potrà sospendere gli

Uno scatto di maturità e responsabilità

Pretendere miracoli da un governo che ha ottenuto la fiducia del Parlamento soltanto venti giorni fa, è troppo. Chiedere che dia qualche segnale in più di vitalità, è più che lecito. Si ha l’impressione, infatti, che il secondo governo Conte -che sul piano costituzionale è speculare al primo- non abbia ancora ingranato la marcia giusta per camminare spedito. Le due forze politiche -il PD e i Cinquestelle- che, da nemici giurati, formano oggi la compagine di governo, si sono limitate, fin’ora, a fare qualche timido annuncio.

Il miracolo di Luigi Sturzo

In un momento storico in cui è diffusa, anche nel mondo cattolico, la tentazione di rinchiudersi nel disimpegno, gli oltre mille partecipanti a Caltagirone, nell’entroterra siciliano, convenuti per riflettere sull’eredità lasciata da don Luigi Sturzo con il suo Appello ai liberi e forti, costituiscono un segno che ha del prodigioso. Se fosse l’inizio di un percorso virtuoso per rilanciare un rinnovato impegno dei cattolici in politica, si potrebbe parlare di un vero miracolo. La risonanza prodotta dalla tregiorni, svoltasi

Non le migrazioni, ma accogliere i migranti è volonta di Dio

Non c’è religione che non faccia riferimento alla volontà di un Dio, cui si vuole e si deve “liberamente” obbedire: “sottomissione” è una parola mistica nelle religioni. Anche nel cristianesimo, cioè in quella fede nata dall’evento del Figlio di Dio nella carne umana, si tratta di “fare la volontà del Padre”, come si prega quotidianamente nell’unica preghiera lasciata ai discepoli da Gesù di Nazareth. La questione religiosa resta, però, sempre la stessa: chi interpreta la volontà di Dio per tutti quelli che devono obbedire

Custodire le relazioni. Un modo per vincere il narcisismo

Abbiamo bisogno tutti di conversione. Tutti dobbiamo convertirci a Gesù, la verità in persona che ci rende liberi per amare. Per fare questo, è necessario “custodire le relazioni umane”, vincendo il solipsismo narcisistico che domina la scena di questo mondo e permea con troppa naturalità le nostre vite. Scrivere lettere o messaggi è un modo (uno tra i tanti) per comunicare, per creare ponti e abbattere muri, per varcare i confini e sentirci quello che siamo, un’unica comunione, una sola fraternità, una comune umanità.

Tutti narcisisti, però ognuno a modo suo

Tutti gli esseri umani – in quanto “umani”, cioè bestie pensanti (“istinti animali che la mente riflessiva fa lievitare”) - sono narcisisti, dotati dell’amore proprio (l’amore per se stessi), che è il fondamento della loro vita temporale e ordinaria. Si vive con sé stessi per tutto l’arco della giornata, per tutti i mesi e gli anni, nel passare dei giorni e delle stagioni. Questo sostiene, il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, nel suo dialogo con papa Francesco di qualche anno fa (2013). L’intento era quello di

Specchio delle mie brame

Il narcisismo universale e la generatività come via per uscirne Quando ero bambino, all’asilo, una suora mi ha insegnato a leggere e a scrivere. Il mio cuore trabocca di gratitudine per l’impegno educativo profuso e, spesso, penso a tutti gli schiaffi che mi diede e quelle “tirate di orecchie” che furono senz’altro feconde per raggiungere l’obiettivo. Il primo giorno di scuola volle accompagnarmi personalmente dal dirigente scolastico. Mi fece “fare l’esame” e si vantò di come era stata brava nel suo insegnamento. Il

Non è solo Sanremo

Perchè la teologia cristiana può interessarsi di canzonette popolari  e come deve farlo Sanremo è nato come un rito collettivo che canta l’amore. Allora, tutto Sanremo interessa la fede cristiana e la sua teologia, proprio per questo. L’Amore è l’unica luce e l’unico oggetto della teologia. Certo, è la Rivelazione del Dio Amore. E tuttavia – è importante ribadirlo- questo Amore di Dio si è donato agli uomini per Rivelazione, dentro una storia di uomini che è la sua vera Rivelazione, la sua sicura

Tutti i giovani del mondo sono di Gesù di Nazareth

Quali sarebbero le “ragioni della distanza” per cui i giovani si sono allontanati dalla Chiesa e non ritengono di doverci ritornare, perché la Chiesa (e rischiosamente anche la fede cristiana, qui non distinta dalla Chiesa) non è significativa per la loro esistenza, e spesso anche irritante e fastidiosa? Il Documento del Sinodo dei vescovi sui giovani si impegna a rispondere a questo interrogativo elencando le “ragioni serie e rispettabili” nelle quali affonda la disaffezione e la lontananza dei giovani dalla Chiesa. Alla…

Tutti i giovani, nessuno escluso, sono nel cuore di Dio… e tra le braccia di narciso

L’indicazione è chiara e non è una ricetta: i giovani potrebbero ritornare a Dio, a Gesù e alla Chiesa, se la Chiesa cambiasse “posizione” e “figura”, diventasse davvero “chiesa tra la gente”, “chiesa dei poveri per i poveri”, “compagna di strada” degli uomini e delle donne – bambini, ragazzi, giovani e adulti- nei loro drammi e sofferenze, nelle loro gioie e speranze. È un’opera di riforma autentica e non di “makiage”. Si tratta, allora, di cambiamento in tutte le forme pratiche con le quali, fino a oggi, la Chiesa ha…