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Editoriali

Il “terzo” tempo

Dopo il Natale di Gesù è tempo per rinascere nella fede che vive nella carità Se il tempo è visitato da Dio- come è accaduto a Natale- allora è un “tempo nuovo”. È tempo di novità dentro la vita degli esseri umani. Tutto davvero è cambiato, perché la trasformazione del tempo è stata radicale, in un vero senso, assoluta, cioè “sciolta” da condizionamenti storici particolari o da contingenze specifiche della quotidianità. La presenza personale di Dio nelle vicende degli umani converte tutte le relazioni degli uomini

Il secondo tempo é decisivo

Viene dopo, ma era prima, prima che il tempo fosse Il secondo viene sempre dopo il primo. Il due viene necessariamente dopo l’uno. Così, dopo il primo tempo viene il secondo.  È sempre tempo, è vero. Tuttavia, il secondo è diverso dal primo: si pensi a una partita di calcio, dove il secondo tempo è decisivo, perché chiude la partita e proietta alla fine. I tempi supplementari sono rari e circoscritti a situazioni particolari. Il risultato è necessario che venga riportato entro il secondo tempo. Nel mutare dei tempi

C’è tempo e tempi

L’Avvento per “svelare il tempo umano” Cosa è il tempo? Sant’Agostino rispondendo agli scettici – i quali negavano l’esistenza del tempo – ha risposto nelle sue Confessioni nel modo seguente: “Se me lo chiedi non lo so, se non me lo chiedi lo so”. Il tempo è indefinibile. È un mistero indicibile. Non vuol dire però che non sia “reale”, che non abbia realtà. Non è, però, quello che normalmente intendiamo per “tempo”. Come ogni parola, anche la parola “tempo” (si pensi anche ad altre parole quali amore, giustizia, verità,

Manovra finanziaria e prospettive del Paese

La manovra finanziaria costituisce, senza dubbio, il documento centrale per il funzionamento dello Stato; sembra eccessivo, tuttavia, il tempo e lo spazio che occupa nel dibattito politico. Con il risultato di fare preoccupare, spesso inutilmente, cittadini e imprese. A questo rito, nel tempo, non si è sottratta alcuna forza: i partiti che sono al governo oggi, come quelli che vi si trovavano ieri, nessuno escluso. La manovra finanziaria, che da lunedì si trova in Parlamento per essere approvata entro il 31 dicembre, inizia

Governare nella precarietà

Anche il secondo governo Conte, nato meno di due mesi fa, comincia a scricchiolare a motivo delle tante fragilità che lo caratterizzano, prima fra tutte la diversità di vedute sui vari problemi del Paese. Nell’ultimo vertice di maggioranza, svoltosi lunedì scorso, le varie anime che compongono il governo – Cinque Stelle, Partito democratico, Liberi e uguali e Italia viva- hanno trovato sulle materie del contendere, la classica intesa: rinviamo ogni decisione. D’altra parte lo spettro delle elezioni - con l’Umbria si apre un

Il problema rimane la classe politica

I parlamentari, anche se a malincuore, hanno approvato, martedì scorso, 8 ottobre, in via definitiva, la legge che riduce il numero dei deputati e senatori da 945 a 600. Il provvedimento ha fatto esultare il movimento Cinque stelle che, fin dalla sua nascita, ha perseguito il disegno di “punire” in tutti i modi la classe politica. Famosa è rimasta la frase di Beppe Grillo: “apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno”. Soltanto la presentazione di un probabile referendum confermativo, potrà sospendere gli

Uno scatto di maturità e responsabilità

Pretendere miracoli da un governo che ha ottenuto la fiducia del Parlamento soltanto venti giorni fa, è troppo. Chiedere che dia qualche segnale in più di vitalità, è più che lecito. Si ha l’impressione, infatti, che il secondo governo Conte -che sul piano costituzionale è speculare al primo- non abbia ancora ingranato la marcia giusta per camminare spedito. Le due forze politiche -il PD e i Cinquestelle- che, da nemici giurati, formano oggi la compagine di governo, si sono limitate, fin’ora, a fare qualche timido annuncio.

Il miracolo di Luigi Sturzo

In un momento storico in cui è diffusa, anche nel mondo cattolico, la tentazione di rinchiudersi nel disimpegno, gli oltre mille partecipanti a Caltagirone, nell’entroterra siciliano, convenuti per riflettere sull’eredità lasciata da don Luigi Sturzo con il suo Appello ai liberi e forti, costituiscono un segno che ha del prodigioso. Se fosse l’inizio di un percorso virtuoso per rilanciare un rinnovato impegno dei cattolici in politica, si potrebbe parlare di un vero miracolo. La risonanza prodotta dalla tregiorni, svoltasi

Non le migrazioni, ma accogliere i migranti è volonta di Dio

Non c’è religione che non faccia riferimento alla volontà di un Dio, cui si vuole e si deve “liberamente” obbedire: “sottomissione” è una parola mistica nelle religioni. Anche nel cristianesimo, cioè in quella fede nata dall’evento del Figlio di Dio nella carne umana, si tratta di “fare la volontà del Padre”, come si prega quotidianamente nell’unica preghiera lasciata ai discepoli da Gesù di Nazareth. La questione religiosa resta, però, sempre la stessa: chi interpreta la volontà di Dio per tutti quelli che devono obbedire

Custodire le relazioni. Un modo per vincere il narcisismo

Abbiamo bisogno tutti di conversione. Tutti dobbiamo convertirci a Gesù, la verità in persona che ci rende liberi per amare. Per fare questo, è necessario “custodire le relazioni umane”, vincendo il solipsismo narcisistico che domina la scena di questo mondo e permea con troppa naturalità le nostre vite. Scrivere lettere o messaggi è un modo (uno tra i tanti) per comunicare, per creare ponti e abbattere muri, per varcare i confini e sentirci quello che siamo, un’unica comunione, una sola fraternità, una comune umanità.