Noto – natale a Casa Tobia. La pecorella nera alla capanna di Betlemme

È il secondo anno che i ragazzi di Casa Tobia si impegnano – con l’aiuto degli operatori – nella realizzazione del Presepe, molto apprezzato da amici, vicini e visitatori che si sono recati numerosi ad ammirarlo.

Quest’anno si è voluto dare un messaggio di inclusione attraverso la narrazione della storia di una pecorella nera, abbandonata dal gregge perché diversa dalle altre, che trova rifugio nella capanna di Betlemme, accolta da Giuseppe e Maria. Lì si accorge del freddo, della solitudine di una famiglia che ha dato alla luce, tra tanti disagi, un bambino, che ora giace infreddolito su una mangiatoia e si avvicina a Lui per riscaldarlo. Lei, sola e abbandonata offre il suo calore. Lei, diversa ed emarginata si rivela dono prezioso per il Bambino Gesù.

La natività è stata inserita nello scorcio netino che ogni giorno i ragazzi ammirano dalla finestra della Casa e nei luoghi che permettono loro di vivere a contatto con il territorio.

La narrazione è stata affidata alle voci di alcuni amici che, nel gelo della crescente indifferenza della società, hanno speso il loro tempo e regalato il loro calore. 

Grazie a loro e a tante altre persone che sono venute a visitare il presepe, si è reso concreto il senso del Natale, giorno in cui Gesù nasce per portare la speranza nel cuore di tutti, ma in particolare di chi si sente smarrito, solo, dimenticato.

Molti visitatori hanno anche ricordato con commozione che la suddetta casa era stata abitata dal compianto Vescovo Mons. Nicolosi che l’ha voluta come segno di cura e attenzione ai piccoli del Vangelo e questo, per chi la abita, è un impegno a tenerne viva la memoria e a ricordarne gli insegnamenti e gli esempi. 

 “La Vergine Maria, che ha accolto il Figlio di Dio nella debolezza della natura umana, ci aiuti a contemplarLo nel volto di chi soffre, e ci sostenga nell’impegno di essere solidali con le persone più fragili e più deboli”.

Così come ha affermato in questo Natale il Papa, il presepe di Casa Tobia ricordi alla città che anche la diversità può essere una grande testimonianza di generosità e umanità.

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