Avola. Triduo su San Francesco nella Chiesa di Sant’Antonio Abate

La festa di San Francesco ha registrato quest’anno la presenza di un gran numero di fedeli. Tre giorni di preparazione alla festa per ripensare la figura del poverello di Assisi, per pregare insieme per guardare al presente con gli occhi e la sensibilità di Francesco. 

Fra Daniel ha invitato don Paolo Trefiletti, don Rosario Sultana e il Vicario Foraneo don Fortunato Di Noto. Il giorno della festa solenne concelebrazione presieduta da Mons. Angelo Giurdanella. L’introduzione al triduo è stata affidata a Salvatore Vaccarella. È stato come sfogliare il piccolo dizionario del Santo e rileggere le poche parole sempre accompagnate dalla testimonianza: Dialogo tra persone, tra culture e religioni; Dono; Essenzialità; Amore per tutte le creature; La fede come semplicità; Pari dignità di maschi e femmine. Francesco è figlio del vento dello Spirito che  “…soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene e dove va…” (Gv). La verità storica trasuda dalla sua vita, la verità morale è nella sua coerente testimonianza, la verità della letteratura che racconta attraverso gli aneddoti il suo insegnamento rende più bella la figura di Francesco e il mondo dell’Umbria del Milleduecento. “Signore, sia fatta in me la tua volontà!” Con queste parole l’uomo religioso si trasforma in uomo di fede. Una vita essenziale, frugale simile a colui il quale “non ha dove posare il capo”; un amore senza riserve per il Creato, un abbraccio di pace per ogni creatura; la pari dignità di maschi e femmine fatta di piccoli gesti come l’affetto che frate Jacopa (Giacomina dei Settesoli) mostra per il Santo nel momento della morte. L’economia del mondo contemporaneo è basata sull’utile e sull’idea che le risorse del pianeta sono illimitate. La vita dei frati era tutta centrata sul dono, non sul regalo. Il dono è simbolo della Grazia, dell’Amore di Dio. Papa Francesco nel 2020 incontrerà imprenditori e studiosi che desiderano fare esperienza di un modello economico ispirato al dono. Oggi l’attualità di Francesco è presente nei tentativi di dialogo con tutti gli uomini di buona volontà, senza differenze di fedi e di ideologie.

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