Celebrato a Modica il 99° compleanno di Mons. Francesco Guccione

Il novantanovesimo compleanno di mons. Francesco Guccione è stato celebrato in un clima di intenso rendimento di grazie a Dio, sorgente di ogni bene, nella mattinata di martedì 24 settembre, nella casa di accoglienza “Boccone del povero” in Modica. In questa casa (fondata dal beato Giacomo Cusmano), mons. Guccione amorevolmente accudito da alcune dinamiche suore bocconiste, risiede da circa due anni, con la consulenza qualificata anche del nipote medico-chirurgo, figlio del fratello defunto di mons. Guccione. È stato lo stesso mons. Guccione a scegliere dal Messale romano la Santa Messa votiva di “ringraziamento” (pag. 828) e in una omelia, molto sentita, ha messo in luce tante sorprendenti esperienze della sua lunga vita di presbitero (è stato ordinato il 4 ottobre del 1944 nella chiesa del SS. Crocifisso in Noto, dopo un avventuroso viaggio da Roma, ancora in guerra, fino alla nostra Sicilia). Fulcro di queste sorprendenti esperienze –ha spiegato con commozione mons. Guccione- è stata la “conversione” al Signore, di parecchie persone, toccate dalle forti esortazioni scaturite dal suo intimo e personale colloquio con Gesù nel tabernacolo. “Nel colloquio personale con Gesù Eucaristia – ha sottolineato, fra l’altro, mons. Guccione- trovavo le modalità di ciò che dovevo dire, perché Gesù potesse toccare tanti e tanti cuori”.

Alla suddetta celebrazione erano particolarmente presenti i presbiteri e i fedeli laici della nostra Curia Vescovile: il Vicario generale mons. Angelo Giurdanella (che ha espresso anche gli auguri del nostro Vescovo Antonio, in questi giorni fuori sede per motivi pastorali); presente pure don Antonio Forgione, giudice del Tribunale ecclesiastico; don Luigi Vizzini, cancelliere della Curia Vescovile; don Gianni Donzello, economo generale; del sottoscritto sac. Ottavio Ruta, tra i redattori di questo periodico; don Stracquadanio Giovanni, don Paolo Lantieri e don Gigi Paternò. Né poteva mancare la suora salesiana indiana, suor Urmila (accompagnata da una consorella), perché è lei che gestisce nella Casa del Clero di Noto (dove per tanti anni ha risieduto mons. Guccione) il premuroso servizio agli ospiti. C’è da notare, inoltre, che la nuova ala della struttura in cui alloggia mons. Guccione, è stata costruita per una generosa e corposa donazione del defunto prof. Angelo Scivoletto (Preside alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Piacenza, convinto collaboratore di Giorgio La Pira). Proprio una lapide, posta nello scorso mese di luglio all’ingresso di questa nuova ala, ricorda la consistente donazione del prof. Scivoletto, mentre il fratello sacerdote, don Giuseppe Scivoletto, è anch’egli ospite della casa, accudito dalle suore bocconiste che sono per Modica e per l’intera diocesi, un faro vivente di umile e radiosa carità evangelica.

Concludo questo articolo con gli auguri finali espressi a Mons. Guccione dal Vicario generale: “Il Signore ci dia il dono di celebrare, il prossimo anno, il centesimo anno di vita di mons. Guccione, a gloria di Dio e per il bene della Chiesa netina, infinitamente grata, per tanti motivi, al carissimo mons. Guccione”.

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