Noto. La visita del Cardinale Bassetti, presidente della CEI Sulla scia di San Corrado e di Giorgio La Pira

Grande era l’attesa della Chiesa e della città di Noto per la visita del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il Cardinale Gualtiero Bassetti, avvenuta il 18 e il 19 febbraio scorsi. A conclusione di due intense giornate, nelle quali egli ha incontrato tanta gente, portando un messaggio forte di fiducia e di speranza, rimane il ricordo indelebile di un evento storico che stimola la Chiesa locale e il territorio a riprendere con maggiore slancio l’impegno per un servizio più generoso a questo popolo. Il viaggio a Noto del Cardinale Bassetti ha arricchito quest’anno i festeggiamenti di San Corrado Confalonieri, Patrono della città e compatrono della diocesi. Il solenne Pontificale nel giorno della festa, 19 febbraio, nella Basilica Cattedrale, è stato presieduto dal Cardinale Bassetti e concelebrato dal Vescovo di Noto, mons. Staglianò; dall’Arcivescovo di Catania, mons. Gristina, presidente della Cesi; dall’Arcivescovo metropolita di Siracusa mons. Pappalardo; dal Vescovo di Ragusa, mons. Cuttitta; dal Vescovo di Trapani, mons. Fragnelli e dal Vescovo emerito di Noto, mons. Malandrino.  La sua visita alla diocesi netina si inquadra inoltre nell’iniziativa promossa dalla Chiesa di Noto, d’intesa con i nove Comuni del territorio diocesano: la sottoscrizione cioè di un “patto” – che lo stesso Bassetti ha voluto definire come “impegno” – per il bene comune. Il Cardinale ha incontrato alcune delle realtà più significative della diocesi e del territorio: accompagnato dal Vescovo di Noto, mons. Antonio Staglianò, ha voluto far visita al Seminario Vescovile, dove è stato accolto dall’équipe formativa e dai 13 giovani che si preparano al ministero presbiterale. Il Cardinale li ha incoraggiati ad accogliere con umiltà la vocazione, da lui definita come un “abito” che il Signore prepara su misura per ognuno di loro, esortandoli infine a ritrovare energie nuove – quando il cammino si fa più lento – ravvivando il dono della chiamata.  Terminato l’incontro con il Seminario, ad accogliere il Presidente della CEI è stata la Cooperativa Sociale “Si può fare”, un progetto di Agricoltura Sociale, nato con il sostegno della diocesi di Noto, per il recupero e l’integrazione di soggetti con disabilità psichica nella società civile, attraverso l’inserimento lavorativo. Culmine della giornata del 18 febbraio, la sottoscrizione del “patto per il bene comune” tra la Chiesa di Noto e i nove Comuni del territorio, nel solco del messaggio di pace del servo di Dio Giorgio La Pira. La firma del “patto” è avvenuta presso il Palazzo Municipale di Pozzallo, città natale del “Sindaco Santo” di Firenze. Nel suo saluto iniziale, mons.   Staglianò, si è rivolto anzitutto al Cardinale Bassetti, manifestandogli profonda gratitudine per la sua visita e per ciò che essa rappresenta: la bellezza di una Chiesa che cammina sulla scia del magistero di Papa Francesco e sulla via di un più deciso impulso missionario. Il Vescovo ha poi ricordato la figura di Giorgio La Pira e il suo impegno di uomo politico al servizio del bene di tutti. In ciò – ha sottolineato – consiste la piena realizzazione della persona umana: “Nella capacità di donare la vita per gli altri; nel servire le nostre città, più che con i soldi, con la nostra umanità, con le nostre potenzialità, per creare civiltà, per restare umani, per generare processi di integrazione e di sviluppo sociale ed economico”.  Il Presidente della CEI si è poi rivolto ai presenti esprimendo la sua emozione nel trovarsi nei luoghi natii di La Pira e il suo compiacimento per questo “patto-impegno” nel solco dell’eredità lapiriana. Bassetti ha quindi evidenziato la necessità di assumere scelte politiche concrete a servizio del bene comune, “un bene per tutti e non per pochi. Un bene che non cerca il potere, ma che desidera il servizio. Un bene che non vuole dividere, ma che si sforza ardentemente di condividere”, ha concluso. Dopo la firma del “patto” da parte del Vescovo e dei Sindaci dei nove Comuni, il Cardinale con profonda emozione ha dichiarato come questo impegno sottoscritto rappresenti “il monumento più bello che si potesse realizzare per Giorgio La Pira”. Il secondo momento ufficiale della visita del Presidente della Cei è stato il Solenne Pontificale di San Corrado Confalonieri, Patrono della città e compatrono della diocesi di Noto. Nella Basilica Cattedrale, dove è custodita l’artistica Arca d’argento, contenente le spoglie mortali del Santo Eremita, il Cardinale Bassetti ha pronunciato la sua omelia, nella quale ha fatto emergere la vicenda umana del Santo come modello esemplare di Santità: “San Corrado Confalonieri ha incontrato Dio nell’ordinarietà della sua esistenza, addirittura in un incidente – quell’incendio ben noto alle fonti agiografiche, acceso per divertimento e che, alla fine, distrusse boschi e mise a repentaglio la vita di molte persone – che però permise a un giovane ambizioso di rientrare in se stesso e, appunto, incontrare Dio”. Ha poi osservato come l’esperienza di San Corrado “ci invita a vivere controcorrente, proprio adesso, in un tempo così delicato che esige da parte di noi battezzati decisioni ferme e coerenti”. Bassetti ha concluso invitando i fedeli e i devoti del Santo ad impegnarsi affinché la devozione al Santo Patrono “non sia solo un sentimento, destinato sovente a svanire, ma uno stimolo a comprendere che la gioia e la realizzazione della vita non è tanto nelle cose che possediamo, ma nell’amore con cui serviamo Dio e i fratelli”. Al termine della celebrazione e a conclusione di questa breve ma intensa visita – nella quale il Cardinale ha espresso anche il suo cordoglio per le vittime di un terribile incidente stradale, avvenuto a Noto proprio nelle prime ore del giorno di festa e in cui hanno perso la vita due giovani – l’incontro con le Autorità a Palazzo Ducezio, sede del Comune di Noto. Ad accoglierlo il Sindaco della Città, Corrado Bonfanti, insieme con l’Amministrazione Comunale.

di Alessandro Paolino

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