Noto. Festa di S. Antonio Abate Chi è vicino a me è vicino al fuoco

Mercoledì 17 gennaio i fedeli della parrocchia netina di S. Antonio Abate, affidata all’amministratore parrocchiale don Thomas, hanno celebrato con vero entusiasmo cristiano il loro santo patrono. Durante il triduo di preparazione alla festa, il vicari foraneo don Ignazio Petriglieri e don Adriano Minardo hanno spezzato con vera maestria omiletica il pane della Parola di Dio.

Le due sante messe nel giorno della festa hanno visto una numerosa e raccolta partecipazione dei fedeli – della parrocchia e della città – in una chiesa splendidamente addobbata dai confrati della Confraternita di Sant’Antonio. Sono stati altresì presenti i soci dell’associazione dell’Addolorata con il loro presidente, il prof. Cesare Calamaro. Il coro interparrocchiale, armoniosamente guidato da Ketty Fede O.V. e sostenuto dal talentuoso organista Corrado Musso, ha aiutato i fedeli a pregare ancora con più raccoglimento. Bisogna menzionare la molta apprezzata presenza di don Robert Ngongi (predicatore serale) e di don Kizito Kyalwahi, provenienti dalla diocesi di Butembo-Beni e di numerose consacrate, tra l’altro la Rev.da Madre Urmila, sr. Shanti e sr. Jyoti, dell’Istituto salesiano Holy Miracle Sister (Discepole gioiose del Santo Miracolo).

Nella sua omelia don Thomas ha ricordato che la figura di Sant’Antonio è legato al fuoco. Una parola di Gesù al di fuori dei vangeli recita: Chi è vicino a me è vicino al fuoco. I cristiani cattolici sono una specie di “piromani benefici” per incendiare il cuore del fratello. Perciò, alla fine della messa, don Thomas ha rilanciato il progetto parrocchiale, iniziato l’anno scorso in Quaresima: Tute-lare con tenerezza sulle orme di Papa Francesco – 100 tute per i fratelli carcerati di Noto.

In questo modo il fuoco dell’amore di Dio continua a riscaldare il cuore del fratello bisognoso.

La comunità parrocchiale di S. Antonio

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