Avola. Nella parrocchia di San Giovanni Battista la “Festa del Ciao” dell’ACR

di Giuseppe Francesco Canonico

Lo scorso 4 novembre la Parrocchia San Giovanni Battista di Avola ha celebrato la consueta Festa del Ciao organizzata dall’Azione Cattolica dei Ragazzi per dare il via al nuovo anno associativo. Ad accogliere i più di 500 ragazzi accorsi, gli occhi attenti degli educatori e del parroco don Maurizio Novello, di cui lo stesso giorno ricorreva il 14° anniversario di ordinazione sacerdotale. «Pronti a scattare» il tema del nuovo anno, ed infatti sarà proprio la fotografia ad accompagnare il cammino di fede dei bambini e dei ragazzi dell’ACR, rappresentando una particolare opportunità per raccontarsi, per fissare e custodire la memoria di un evento non solo significativo ma anche bello, che permette di raffigurare, attraverso lo sguardo di chi scatta, ciò che la realtà non può comunicare da sola. Nelle intenzioni di chi ha pensato e preparato la giornata era presente la volontà di far divenire questo momento non soltanto gioia e festa dell’ACR, ma dell’intera comunità; quindi, tutte le varie realtà presenti nella Parrocchia hanno giocato un ruolo fondamentale per la riuscita dell’evento. I ragazzi, divisi per fasce d’età, su tutta piazza Trieste e lungo il tratto del Corso Vittorio Emanuele su cui si slancia la chiesa hanno trovato vari stand, ognuno dei quali curato da un gruppo della Parrocchia: Caritas, Famiglie, Gruppi di Preghiera, Scout, Giovani, Oratorio, Liturgia. Essi, dopo aver coinvolto i ragazzi con un’attività, hanno poi presentato il loro carisma, per permettere agli acierrini di conoscere la comunità della quale essi sono parte integrante. Proprio per questo motivo, la celebrazione eucaristica che è seguita ha visto tutta la Parrocchia presente dentro una chiesa che a fatica riusciva a contenere il gran numero dei fedeli e che impediva quasi il minimo movimento. Gli educatori dei vari settori ACR (6/8, 9/11 e 12/14) hanno espresso molta soddisfazione per l’evento che ha visto la comunità intera protagonista, non soltanto i ragazzi, felici che l’ACR abbia fornito un ottimo espediente per permettere alla Parrocchia di essere tale. Il ringraziamento non può che andare agli educatori per l’impegno, la fiducia e lo zelo con cui portano avanti il progetto di educazione dell’Azione Cattolica nella comunità parrocchiale e a quanti si sono messi in “gioco” per presentare e testimoniare ai ragazzi la bellezza dell’essere Chiesa nella comunione e nella fraternità

di Giuseppe Francesco Canonico

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