Nella città di La Pira incontro sull’Enciclica “Magnifica Humanitas”

di L.Mal

Il 19 agosto scorso la scalinata della chiesa Madonna del Rosario di Pozzallo si è popolata di insegnanti, catechisti, giovani, genitori e nonni, sacerdoti e religiose, spinti dal desiderio e dal bisogno di approfondire un tema di grande attualità: la necessità di custodire la persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale (IA).
“Una sfida che riguarda tutti, alla quale Magnifica Humanitas di Leone XIV offre strumenti per affrontarla con coscienza e responsabilità”, dice don Salvo Bella, vicario di Pozzallo e parroco della chiesa che ha ospitato l’evento.
Basta, infatti, avere uno smartphone in tasca per essere utilizzatori di IA e dunque anche destinatari delle sue sollecitazioni. Ecco perché il Comune e il Vicariato di Pozzallo hanno organizzato la presentazione del documento, con mons. Christian Barone, già autore della Guida alla lettura dell’enciclica pubblicata dal Gruppo San Paolo, intervistato dalla giornalista Laura Malandrino.

Un momento per ritrovarsi come società civile, oltre che comunità ecclesiale, per accogliere l’invito del Papa a lavorare insieme nel “cantiere del nostro tempo”.
“Una iniziativa importante per Pozzallo: per crescere in umanità, consapevolezza e responsabilità” ha detto il sindaco Roberto Ammatuna.
“L’immagine del cantiere è una potente metafora per indicare la necessità di mettere insieme risorse e competenze per orientare l’IA verso una via di custodia dell’umano”, ha sottolineato mons. Barone ricordando la pervasività di questa tecnologia.

“Contrariamente alla percezione di immaterialità che si ha, l’IA per produrre risposte consuma risorse, soprattutto acqua per raffreddare i server. Inoltre, lavora con una grande quantità di dati che in sé non sono neutri, perché portano iscritti pregiudizi e visioni che riguardano la razza, il genere, le culture. Per questo rischia di sopraffare i diritti della persona umana, da cui la necessità di proteggerli riprendendo i fondamenti e i principi della Dottrina Sociale della Chiesa, con la quale Magnifica Humanitas si pone in continuità”, ha spiegato mons. Barone, facendo riferimento in particolare al coraggio della Rerum Novarum di Leone XIII nell’affrontare le grandi svolte epocali: ieri la rivoluzione industriale, oggi quella digitale e dell’IA.

Perché oggi, come ieri, non è quello che sappiamo che ci definisce come umani. È la nostra capacità di farci domande, di entrare in relazione con l’altro e con Dio, che ci rende quello che siamo. Ecco perché la vera sfida resta la formazione della coscienza, che l’intelligenza artificiale non può sostituire.

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