Verso la Scala del Paradiso: la Diocesi di Noto si stringe attorno alla sua Patrona

di Pierpaolo Galota
Il mese di maggio si conferma, per la Chiesa di Noto, un tempo di profonda grazia e di intensa comunione spirituale. Quest’anno, il tradizionale appuntamento con il pellegrinaggio diocesano al Santuario di Maria Santissima Scala del Paradiso, Patrona principale della Diocesi, ha portato con sé una novità logistica che non ne intacca minimamente il valore. Sebbene la ricorrenza del pellegrinaggio ricada sempre intorno al 31 maggio, la concomitanza con la domenica – giorno centrale per la vita delle parrocchie, specialmente in questo periodo dedicato all’amministrazione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana – ha spinto la macchina organizzativa ad anticipare la celebrazione a venerdì 29 maggio.
Questo cambio di data non ha affatto raffreddato l’attesa dei fedeli. Al contrario, si è registrato un numero sempre crescente di pellegrini pronti a mettersi in cammino per un evento che non è solo l’atto conclusivo del mese mariano, ma rappresenta anche il coronamento di un anno pastorale vissuto con intensità, proprio alle soglie delle molteplici attività estive che animeranno le comunità parrocchiali. Il legame con la Madonna “Scala del Paradiso” d’altronde è radicato nel cuore della diocesi, che la venera ufficialmente come Patrona dal 23 novembre 1963 grazie al Breve “Scandere cœlum datur” di San Paolo VI, unendo questa memoria a quella estiva del 3 agosto, che ricorda il ritrovamento dell’immagine sulla parete rocciosa nel lontano 1498.
Il pellegrinaggio si è aperto come sempre alle ore 17.30 con il raduno dei pellegrini a metà della cosiddetta “Via Sacra”. Dove le parrocchie degli otto vicariati della diocesi si sono ritrovati per il pellegrinaggio vero e proprio verso il Santuario, accompagnato dalla preghiera del Santo Rosario animata dagli alunni del Seminario Vescovile. Al pellegrinaggio ha preso parte anche il Vescovo Salvatore, che poi sulla spianata retrostante il Santuario, ha presieduto la solenne celebrazione della Santa Messa. La liturgia concelebrata dai presbiteri di tutta la Diocesi ha avuto il suo momento più alto e toccante nella recita dell’Atto di Affidamento della Chiesa netina alla protezione della Vergine, rinnovando un patto di fede che unisce generazioni di credenti.

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.