UN PONTEFICE «ITALIANO»

di + Salvatore Rumeo

Un pontefice americano e profondamente europeo, direi già «italiano» più che di spirito occidentale. Filo conduttore del primo anno di pontificato, la pace. Quella pace «disarmata e disarmante» con cui Papa Leone ha dato inizio al suo pontificato. Una pace che unisce, rafforza e conferma i fratelli e le sorelle nella fede e che parte dal cuore dell’uomo e arriva ai popoli calpestati nei loro diritti: primo fra tutti, il diritto ad una vita pacifica. E la ricerca della pace si sta traducendo, nell’animo di Papa Leone, in un’azione diplomatica puntuale, discreta, decisa e ferma, con un linguaggio disarmato, illuminata dall’arma della preghiera e senza mai scendere in polemica con i «potenti» della terra.

Per questa pace «disarmata e disarmante», Papa Leone XIV ha pronunciato lungo quest’anno appelli vigorosi: dal «mai più la guerra!» nel primo Regina Coeli dalla Loggia delle Benedizioni fino alla denuncia di chi è «asservito» alla morte «per fare di se stesso e del proprio potere l’idolo muto, cieco e sordo cui sacrificare ogni valore e pretendere che il mondo intero pieghi il ginocchio», espressa nella Veglia di preghiera a San Pietro l’11 aprile.

Per la pace Papa Leone XIV ha dato vita ad un’azione diplomatica forse poco visibile a tutti e ai riflettori dei media, ma indispensabile per rafforzare il principio del bene comune.

I primi gesti simbolici, il rapporto con la Curia romana e lo stile sinodale. Papa Leone sta trovando nell’ascolto e nel dialogo le chiavi del pontificato. Comunione, missione e partecipazione. In questo modo sta rendendo effettiva quella sinodalità introdotta da Papa Francesco. Se Papa Francesco, con grande coraggio e parresia, ha iniziato la stagione della riforma, Papa Leone sta scegliendo con discernimento evangelico cosa custodire e cosa rinnovare.

E come i suoi illustri predecessori, Papa Leone ha scelto ottimi alleati, portatori di gioia e di speranza evangelica, costruttori di pace: i giovani. «Aspirate a cose grandi, alla santità, ovunque siate. Non accontentatevi di meno. Allora vedrete crescere ogni giorno, in voi e attorno a voi, la luce del Vangelo». Il Signore conceda vita e salute al nostro amato Pontefice che continua a dare silenziosa lezione di amore e misericordia.

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