UN 25 APRILE ALTERNATIVO

di Rosa Maria e Giorgio Ruta

Dopo anni in cui l’idea di vivere la Giornata della Liberazione in modo diverso sembrava ormai accantonata, quest’anno qualcosa è cambiato. È bastata l’iniziativa di alcune coppie, animate dal desiderio di ritagliarsi uno spazio di crescita nella fede, di condivisione autentica e di serena distensione, per tornare a riscoprire il valore delle origini.

La scelta dei locali della Chiesa Madonna della Fiducia di Pozzallo si è rivelata quanto mai felice: un luogo accogliente, immerso in una quiete quasi sospesa, lontano dai rumori e capace di offrire ampi spazi. Qui i più piccoli hanno trovato il loro regno, giocando indisturbati e senza sosta dall’arrivo fino al momento dei saluti, in una spontaneità che ha fatto da sfondo all’intera giornata.

Per i genitori, invece, la mattinata si è aperta con un tempo di ascolto e confronto, guidato da don Paolo Catinello, che ha saputo accompagnare i presenti in una riflessione condivisa e concreta. Poi, come spesso accade nei momenti più riusciti, è stata la tavola a fare il resto: un pranzo comunitario semplice e genuino, impreziosito da una brace attorno alla quale non si sono arrostite soltanto le pietanze, ma anche legami, sorrisi e un senso rinnovato di comunione.

A rendere ancora più significativa la giornata è stata la presenza di mons. Rumeo che ha condiviso la tavola e che nel primo pomeriggio ha offerto ai presenti uno sguardo sulle linee guida della pastorale, tracciando prospettive e invitando tutti a sentirsi parte viva di un cammino comune.

Il tempo è poi scivolato leggero tra le risate di una caccia al tesoro che ha coinvolto grandi e piccoli, seguita da una passeggiata sul lungomare di Pozzallo, con il mare a fare da complice e conclusa, come da tradizione per chi passeggia sul lungomare, con un gelato condiviso.

Un’esperienza semplice, quasi essenziale, ma proprio per questo capace di lasciare il segno: una giornata che ha rigenerato energie e spirito, restituendo a ciascuno il gusto delle cose vere e la forza di tornare al quotidiano con uno sguardo più sereno.

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