Modica: ritiro spirituale dell’azione cattolica diocesana

SULLE ORME DEL POVERELLO D’ASSISI
Domenica scorsa, 26 aprile, nel convento dei Cappuccini di Modica, l’AC diocesana ha vissuto un bel momento spirituale in compagnia del poverello San Francesco d’Assisi. Dopo il saluto introduttivo della Presidente Concetta Denaro padre Francesco Bellaera ha parlato del santo d’Assisi con grande disinvoltura e conoscenza, catturando la nostra attenzione sulle esperienze di San Francesco e di alcuni suoi confratelli. Un uomo come Francesco, senza cultura, semplice povero, può essere ricordato nel mondo, ancora dopo 800 anni di vita. C’è solo una risposta: ha vissuto sulle orme del Vangelo. Il Vangelo è l’unico dono per lui. Questa è stata la sua missione. E noi come viviamo la nostra missionarietà di AC?

Bisogna fiorire là dove il Signore ci ha piantato.
Padre Bellaera ci ha donato tre punti, che ha chiamato perle: fraternità, povertà, rifiuto legati al passo del Vangelo di Marco 6 vv5b-13. Gesù ci chiama a diventare discepoli; quindi, dobbiamo imparare a stare con il Signore e crescere nella relazione con lui. Il Vangelo ha come base la fraternità. Condividere il cammino senza prendere nulla per il viaggio. Importante imitare San Francesco che si è spogliato dei suoi averi, non solo quelli materiali, ma, soprattutto quelli interiori, l’orgoglio, la presunzione, tutto ciò che agisce all’interno. Spogliarci ogni giorno di qualcosa che non va.
Sperimentando anche il rifiuto dei tuoi parenti, dei tuoi amici.

di Rosetta Agosta

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