CONFRONTO, RIFLESSIONE, INCONTRI E PREGHIERA DINANZI A MARIA
I VESCOVI DI SICILIA A VALVERDE DAL 9 ALL’11 MARZO 2026
Si è conclusa lo scorso 11 marzo la sessione primaverile della CESI (Conferenza episcopale siciliana) che ha visto per tre giorni i Vescovi delle Chiese di Sicilia riuniti a Valverde. L’incontro ha risentito del clima particolare determinato dai gravi conflitti in corso. Uno dei primi punti affrontati dai vescovi di Sicilia è stata la firma del protocollo di collaborazione con l’arcidiocesi di Tunisi per l’attuazione del gemellaggio tra Caritas Tunisia e la Caritas regionale. Ha fatto seguito la relazione annuale del Preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, prof. Don Vito Impellizzeri e la presentazione del bilancio aggregato dei 13 Tribunali Ecclesiastici della regione, oltreché della Regione Ecclesiastica Sicilia. A seguire una verifica della attenzione pastorale che Chiese di Sicilia riservano alle persone con disabilità. I Vescovi si sono confrontati, inoltre, sulle Linee di orientamento nell’attuazione del Cammino sinodale, incontrando i membri del direttivo della Consulta Regionale per l’Apostolato dei Laici. Ai lavori ha partecipato anche il Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana prof. Giuseppe Notarstefano e l’Assistente Generale mons. Claudio Giuliodori, per condividere con i Vescovi il cammino associativo e riflettere insieme sul contributo che l’Azione Cattolica Italiana può dare alla vita ecclesiale e sociale nella terra di Sicilia. Il drammatico momento internazionale che vede spirare venti di guerra ha reso ancora più significative le varie celebrazioni liturgiche che si sono svolte, con la partecipazione dei fedeli, presso il Santuario della Madonna di Valverde. Al termine dei lavori della prima giornata la concelebrazione eucaristica è stata presieduta da mons. Salvatore Di Cristina, arcivescovo emerito di Monreale, in occasione del XXV anniversario della sua consacrazione episcopale. Il secondo giorno l’Eucarestia è stata presieduta dall’Arcivescovo di Catania, Mons. Luigi Renna, il quale nell’omelia ha sottolineato la necessità di disinnescare i conflitti attraverso il dialogo, la giustizia ed in particolare la custodia del perdono. Particolare rilevanza la veglia di preghiera e digiuno svolta martedì 10 marzo dai vescovi delle diciotto diocesi siciliane, raccogliendo l’invito di Papa Leone.
Alla veglia, ispirata idealmente all’enciclica Pacem in Terris di Papa Giovanni XXIII, hanno partecipato numerosi fedeli, offrendo un segno concreto di comunione e speranza in un tempo segnato da forte instabilità geopolitica. Nella preghiera dei vescovi è stato ribadito il valore del dialogo, della riconciliazione e del rispetto tra i popoli, sottolineando come la pace non sia solo assenza di guerra, ma un impegno quotidiano che interpella coscienze, istituzioni e comunità. Nell’occasione, il vescovo di Acireale e presidente della CESi, mons. Antonino Raspanti, ha richiamato l’attenzione sulla morte di padre Pierre El Raii, parroco di Qlayaa, in Libano, simbolo del dramma delle guerre che colpiscono innocenti. La terza e ultima giornata è iniziata con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Patti, Guglielmo Giombanco, segretario della CESi.