Chiamati ad una conversione radicale
di Katia Rizzotto
Guerre che declinano sempre più in cataclismi, diritti umani calpestati, voci di uomini, donne e bambini spezzate dall’odio e la lista potrebbe continuare all’infinito. Sono tanti gli interrogativi che ci si pone, sentendo spesso il peso di sentirsi impotenti di fronte al male che sta sempre più contaminando il mondo. Cosa posso fare io nel mio piccolo? Come posso essere testimone di luce in mezzo al caos della società? Il tempo di Quaresima non ci invita solo a contemplare il crocifisso, meditando il mistero della morte e resurrezione, quanto piuttosto a contemplare il volto di Dio nei più fragili chiedendo la grazia di donarci uno sguardo puro e un cuore mite e umile, servendolo nei più deboli ed emarginati. La via crucis ci pone un interrogativo molto forte: qual è oggi la mia voce in mezzo alla folla? Anch’io partecipo attivamente gridando “crocifiggilo, crocifiggilo”, oppure mi lavo le mani come Ponzio Pilato o ancora rimango saldo e fedele sulla via del Calvario come Maria e Giovanni? È sempre più forte l’invito che Dio pone a ciascuno di noi nel prendere consapevolezza che essere cristiani e seguire il vangelo richiede una scelta salda e un coraggio radicale nel dire no al male! Efesini 6, 12-13: “La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove.”
Il tempo di Quaresima ci invita a meditare la Passione di Cristo e a leggere la realtà intorno a noi con gli occhi misericordiosi di Dio, chiedendo la grazia di donarci un cuore di carne, e il coraggio di rimanere saldi e fedeli nel cammino di fede, rinunciando a Satana e alle sue seduzioni.