Inaugurata la Cappella della Curia Vescovile restaurata

Con una solenne Celebrazione del Vescovo Salvatore è stata inaugurata lo scorso 28 gennaio, dopo i lavori di restauro, la Cappella della Curia Vescovile, già Cappella del Seminario. “Questa Cappella -ha detto il Vescovo -per molti anni è stata il cuore del Seminario, la «terra santa» dove, come Mosè dinanzi al roveto, ci si inchinava per adorare il mistero della vita divina nella Santa Liturgia e nel Sacerdozio di Cristo”. “Tornare a pregare in un luogo sacro, carico di storia e di memoria, ha proseguito Mons. Rumeo, sentire il profumo della grazia e della santità, venire a conoscenza della passione di chi ha voluto questo «roveto ardente» dinanzi al quale bisogna togliersi i sandali del pregiudizio e dell’egoismo…tutto questo è motivo di orgoglio per la nostra amata Chiesa netina che sta riscoprendo, e non senza fatica, il vero valore della bellezza assegnandogli il posto che merita e vuole, con convinzione certa e matura, camminare sui sentieri della comunione, partecipazione e missione e lungo le strade raccontare il Vangelo della misericordia stando vicino a chi soffre e vive forme estreme di povertà”. La Cappella della Curia Vescovile si trova nella parte meridionale del Palazzo Trigona di Cannicarao che nel 1854 fu acquistato dal Vescovo Mons. Mario Mirone. In questo palazzo, oltre all’Episcopio, si trovava anche il Seminario Vescovile. Successivamente Mons. Giovanni Blandini trasferì il Seminario nell’ex eremo di San Giovanni Lardia, ma il suo successore, Mons. Giuseppe Vizzini, volle riportare il Seminario nel Palazzo Vescovile e questa Cappella della Curia divenne la Cappella del Seminario fino alla metà dello scorso secolo, quando per volere Mons. Angelo Calabretta, il Seminario fu trasferito negli attuali locali di via Gioberti. Fino a metà Novecento, i seminaristi qui ricevevano gli ordini minori fino al diaconato. Mons. Giuseppe Vizzini le diede l’aspetto attuale con decorazioni, stucchi e pitture in base ad un preciso progetto iconografico teologico-catechetico che tenesse conto del diaconato e del presbiterato. Nei primi anni ‘80 dello scorso secolo la cappella, che versava in uno stato di degrado, per volontà di Mons. Salvatore Nicolosi fu oggetto di un intervento di restauro eseguito da Giuseppe Patanè, mentre nel 2024 è stato realizzato un intervento di consolidamento e restauro della volta della Cappella, i cui lavori furono seguiti dal Geom. Biagio Gennaro. Nel ringraziare le persone che in vario modo hanno collaborato alla realizzazione del progetto di restauro- Don Stefano Modica, Rettore del Seminario e Direttore dell’Ufficio BB.CC. della Diocesi, Tonino Abbate e la moglie Giovanna, Orazio ed Emanuele Coriolano, la ditta Global Metal snc dei Fratelli Gianni e Piero Ruta e la ditta Rendo edilizia, Laura Lentini e Madre Imelda e Madre Leocadia – mons. Vescovo ha annunciato la prossima pubblicazione di un’opera riguardante questa Cappella, firmata dal Dott. Salvatore Maiore, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano, e dal Vicario Generale, Mons. Ignazio Petriglieri, ai quali è andato pure il ringraziamento di Mons. Rumeo.

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