In quest’anno santo del Giubileo e anno in cui Carlo Acutis è stato proclamato santo della Chiesa di Dio (lo scorso 7 settembre a Roma), la Comunità parrocchiale “San Giovanni Battista” di Pozzallo e quella cittadina hanno vissuto un momento molto intenso di festa in onore di San Carlo. Prima della memoria liturgica la Comunità parrocchiale si è adunata per nove giorni attraverso una Novena di preghiera, per chiedere al giovane intercessore, le grazie e il sostegno spirituale desiderato e necessario a ciascuno. Un evento di grazia – l’arrivo e la sosta a Pozzallo del “Pericardio” di San Carlo – merita, in particolare, di essere sottolineato. Mercoledì 8 ottobre la preziosa Reliquia, convenuta nella borgata marittima per le mani di Fra Rosario Gugliotta O.F.M. già concittadino di Pozzallo, è stata accolta con tanta trepidazione e gioia presso l’altare della Madonna delle grazie L’arrivo della Reliquia ha suscitato un incontro “cuore a cuore” importantissimo tra ciascun fedele e il giovane santo. Sono state molte le iniziative organizzate dal Consiglio Pastorale e dal Parroco della suddetta comunità in occasione della sosta temporanea del reliquiario. Vari gruppi parrocchiali, bambini, giovani, anziani, ammalati e fedeli tutti, hanno onorato con fervida passione e ardente gioia San Carlo. La stessa sera dell’arrivo della Reliquia il gruppo giovani parrocchiale ha animato un momento di preghiera coinvolgendo tanti ragazzi e adolescenti del vicariato, mentre il giorno successivo l’equipe familiare cittadina ha presentato un momento di preghiera, opportunità per le famiglie a partire dalla dimensione di Carlo nell’ambito familiare. Un incontro del tutto speciale invece, è stato quello di sabato 11 ottobre, quando circa 300 bambini si sono riuniti in parrocchia per far festa nel nome del giovane santo. Don Michele Iacono, assistente vicariale per la catechesi, ha tenuto una riflessione profonda avendo al centro l’aspetto eucaristico tanto caro al giovane innamorato dell’Eucaristia. I solenni festeggiamenti hanno avuto il culmine giorno 12 ottobre, Giorno della Memoria liturgica, con due celebrazioni molto partecipate. Per tutta la settimana dei festeggiamenti i sacerdoti e i ministri straordinari dell’Eucaristia hanno visitato giornalmente le varie case di riposo e centri anziani presenti nel territorio, favorendo così un momento di preghiera anche per i fratelli e sorelle ammalati. Al termine di questa esperienza di grazia potremmo chiederci: cosa può dirci oggi un giovane canonizzato? A Carlo potrei accostare semplicemente quel che si legge nel libro della Sapienza: «Giunto in breve alla perfezione, ha conseguito la pienezza di tutta una vita» (4,13). La presenza spirituale, il fulgido esempio, la testimonianza evangelica che sono propri dei Santi ci fanno ben sperare, ci fanno guardare in profondità il senso ultimo del nostro cammino terreno. Chi è dunque Carlo? Non è stato un colto teologo, né, tantomeno ha potuto vivere a lungo la sua vita terrena. Potremmo “definirlo” semplicemente: un battezzato che ha fatto di Gesù la sua scelta e il suo «programma» di vita.
di Salvatore Lissandrello