Noto, solenne celebrazione per la chiusura del 180° anniversario dell’erezione canonica della Diocesi

di Pierpaolo Galota

Si è svolta a Noto la celebrazione conclusiva per il 180° anniversario dell’erezione canonica della Diocesi, un momento di grande significato ecclesiale e spirituale per l’intera comunità. A presiedere la solenne liturgia è stato il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, alla presenza di numerosi vescovi siciliani, tra cui il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo.
Ha preso parte alla celebrazione anche mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana.
Dopo l’inizio della liturgia, il vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo, ha rivolto un saluto ai presenti, ripercorrendo con vivacità e profondità i momenti salienti della storia della Chiesa netina. “Eleviamo al Signore un inno di lode per Papa Leone XIV. Accogliamo il Suo invito ad «essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce i ponti, il dialogo, sempre aperta a ricevere come questa piazza con le braccia aperte, tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, la nostra presenza, il dialogo e l’amore». È proprio vero che «nell’unico Cristo siamo tutti uno» ”ha poi aggiunto mons. Salvatore Rumeo.
Ha poi ricordato i “figli vescovi” nati da questa Chiesa: mons. Giuseppe Malandrino, mons. Corrado Lorefice, mons. Rosario Gisana e mons. Angelo Giurdanella, il cammino di ricostruzione della Catt edrale dopo il crollo del 1996: “Qui la Chiesa sogna di diventare vera «profezia di Misericordia». Sti amo lavorando per appuntare e progettare nuovi percorsi che diano forza e credibilità alla nostra missione di evangelizzazione, progetti che portino Gesù Cristo e il Suo Vangelo al centro di tutto” ha sottolineato il
vescovo di Noto.
Un grande ricordo anche delle figure di santi tà e delle figure che hanno reso grande la Diocesi. Non è mancato il ricordo nei confronti dei giovani sempre nel cuore del vescovo. Infatti ha aggiunto: “I nostri spazi siano luoghi di vera fraternità, laboratori di creatività fantasiosa, spazi aperti, accoglienti e inclusivi dove i ragazzi possano sperimentare e senti re il calore e le premure di tutta la comunità educativa. Devono sentirsi amati e accolti così come sono. «Basta che voi siate giovani perché io vi ami assai» diceva Don Bosco”.
All’inizio dell’omelia, il Card. Matteo Zuppi ha ricordato l’unità vissuta nel Conclave, come segno di comunione e affidamento allo Spirito.
“Ringraziamo il Signore per il dono della Chiesa – ha detto Zuppi – in parti colare qui a Noto, dove
celebriamo il riconoscimento della diocesi. La ricchezza della comunione, affidata dal Signore a ciascuno, è descritta nell’icona degli Atti degli Apostoli: è il frutto dello Spirito, la Pentecoste che unisce”.
“La Chiesa – ha spiegato – difende l’identità di ciascuno, ma libera dal protagonismo. Lo Spirito è l’amore
di Dio dentro il nostro cuore.
Un amore che, qui a Noto, ha dato tanti frutti: abbiamo tanti “santi della porta accanto”. La carità siamo noi, che comunichiamo l’amore del Signore”. Nel corso della sua omelia ha osservato “Nel nostro mondo tutto è centrato sul “per me”; la Chiesa invece si preoccupa “per tutti ”. Stai bene se prendi e possiedi? No, nella Chiesa impariamo a far star bene gli altri. Questo deve dare senso alla nostra vita”.
Zuppi ha poi ricordato le parole di Papa Leone Magno, che si è definito “umile servo del Signore”.
“Questo è un esempio per tutti – ha aggiunto –: non dobbiamo tenere la contabilità del servizio. Bruciamo l’idea del contraccambio, riscopriamo il senso della gratuità. Ha quindi concluso con un invito:
“Riscopriamo la gioia dell’essere cattolici. Dobbiamo mett ere insieme i cuori per essere davvero uniti .
Metti amo in comune e condividiamo secondo il bisogno di ciascuno.
Dobbiamo saper arrivare al cuore degli altri, conquistando con amore, sull’esempio di Gesù. Questa è
la vera gloria della Chiesa”. Noto, solenne celebrazione per la chiusura del 180° anniversario dell’erezione canonica della Diocesi

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