La Festa di San Michele Arcangelo a Scicli

Padre Concetto Di Pietro affida la città al Principe delle Milizie Celesti

Scicli, 26 Settembre 2020. Alle ore 17.00 la campana della barocca monofora che svetta sulla facciata della Chiesa di San Michele in via Mormino Penna suona con voce diversa, un richiamo festivo tutto particolare. Quattro giorni intensi hanno coinvolto la comunità dei fedeli e l’intera città con iniziative liturgiche e musicali in onore dell’Arcangelo Michele titolare della Chiesa. Il triduo di preparazione si è svolto come una vera e propria catechesi tenuta dal Rettore Sac. Concetto Di Pietro che ha affrontato tematiche di grande importanza teologica e morale quali la presenza del male nella Storia, il concetto stesso di male nell’ottica dello sfrenato individualismo del nostro tempo e le seduzioni con le quali il demonio irretisce l’uomo moderno. Argomenti desueti? Solito catechismo trito e ritrito? Nulla di tutto questo. L’anziano Rettore, dall’alto dei suoi 86 anni, ha saputo inscrivere tali tematiche nei codici comunicativi e nell’immaginario collettivo della nostra epoca dimostrando, con puntuali argomentazioni, quanto i concetti di male e di peccato riguardino anche la sedicente emancipata e “libera” umanità tecnologica e consumistica del 2020. Spiegando quali sono state e quali sono le guerre intraprese dalle forze del male contro Dio e conto l’uomo Padre Di Pietro ha denunciato con voce tonante i sempiterni errori dell’uomo che lasciano la porta aperta al male: indolenza nei confronti delle regole morali e religiose, razzismo e, non ultima per importanza, l’ormai frequente incapacità delle comunità cristiane di essere davvero Chiesa. Le celebrazioni del triduo sono state arricchite dal canto delle antifone e dai Salmi curato dal Gruppo Liturgico della Rettoria diretto dal M° Giuseppe Interlandi e dal Soprano Florinda Sortino. Tutto annunciava atmosfera di festa: l’altare maggiore sul quale troneggiava la statua di San Michele Arcangelo, le candele ed il profumo dell’incenso. Un momento molto intenso è stato quello dei solenni Vespri della vigilia (28 Settembre) e del bellissimo concerto di Arpa classica tenuto dal M° Fabio Rizza che si è svolto con interessata partecipazione, ma nello stretto rispetto delle norme anti-covid. Il M° Rizza, dal copioso e ragguardevole curriculum, ha proposto un excursus musicale dal Barocco al Novecento per far apprezzare le potenzialità espressive dell’Arpa deliziando il pubblico anche con ispirati brani di sua composizione. La festa ha raggiunto il suo culmine nel giorno liturgico di San Michele Arcangelo (29 Settembre): i colpi di mortaio hanno annunciato la solenne Celebrazione Eucaristica impreziosita dall’esecuzione di una messa di Charles Gounod a due voci armonizzata appositamente dal M° Interlandi con accompagnamento di due Violini e Organo. Di tutto rispetto anche la caratura dei musicisti che hanno affiancato il Direttore del gruppo liturgico in questa messa: l’inconfondibile voce del Soprano Florinda Sortino e le Maestre Ianina Iancovenco e Alexandra Butnaru che hanno cesellato l’esecuzione della partitura grazie alla loro maestria nell’arte del violino. L’apice di questa celebrazione è stato, senza dubbio, l’atto di affidamento a San Michele dell’intera città per chiedere protezione nell’attuale pandemia che il Mondo si trova a vivere: una preghiera densa di Fede e incenso sottolineata dagli spari conclusivi e dalle campane che gioconde osano cantare la gioia e la serenità che aneleremo fino a quando non sarà definitivamente sconfitto il nemico invisibile.

di Giuseppe Interlandi

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