Sinodo Amazzonia. Terra, lavoro e casa

L’Amazzonia è certamente più vicina di quanto noi possiamo immaginare. Il progressivo sfruttamento delle sue risorse è come un grido straziante, forse l’ultimo, che arriverà alle nostre orecchie. La fine del colonialismo politico ha portato alla luce la triste realtà dello sfruttamento economico delle risorse del pianeta. Mantenere una colonia oggi costa troppo e contraddice le tanto sbandierate idee liberali che spesso ricorrono nelle dichiarazioni ufficiali dei capi di Stato e di Governo. Il sotterraneo sistema della corruzione invece crea varchi nascosti, meno costosi, più redditizi. 

La salvaguardia dell’eco sistema non può essere affidata a cartelli economici, ad interessi privati. Un reale cambio di prospettiva  è contenuto nel Pronunciamento di Guaranema che individua nelle tre T, Tierra, trabajo y techo (terra, lavoro e casa). Il documento è rivolto ai Vescovi riuniti in assemblea sinodale. Il documento non tace sul «processo di appropriazione e sfruttamento di territori e beni comuni» segnato «dall’avanzare dell’agribusiness, dello sfruttamento minerario e petrolifero e delle grandi opere infrastrutturali».

Il mondo industrializzato continua la sua corsa all’accaparramento delle risorse in nome della libertà. Il Sinodo traccerà una via diversa? Speriamo e preghiamo perché questo accada.

di Salvatore Vaccarella

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