Modica. Al liceo “galilei-campailla” la seconda edizione della coppa della contea Giochi matematici: divertimento e passione

E’ possibile divertirsi giocando con la matematica?

Si, è possibile…. a darne testimonianza sono 63 studenti con i loro docenti, riuniti nei locali del Liceo Scientifico Galilei-Campailla per partecipare alla seconda edizione della Coppa della Contea città di Modica, gara regionale a squadre di matematica. Sono state 9 le squadre in gara a Modica (Fermi di Ragusa, Umberto I di Ragusa, Cataudella di Scicli, La Pira di Pozzallo, Mazzini di Vittoria, Majorana di Caltagirone, Galilei di Catania, Galilei di Modica, Archimede di Rosolini), ognuna composta da 7 studenti, di cui uno con ruolo di Capitano, un altro di Consegnatore. I giocatori dovevano risolvere 24 quesiti e consegnare la risposta, rigorosamente numerica, ad un insegnante che aveva il compito di inserirle in una piattaforma; le squadre hanno lavorato tenendo sotto controllo un tabellone dove veniva proiettato il punteggio e la graduatoria costantemente aggiornata. Il calcolo del punteggio è fatto automaticamente in base a delle precise regole che tengono conto della difficoltà del quesito, della tempestività con cui viene consegnata la risposta ed anche se il quesito è stato scelto dalla squadra come Jolly. In Sicilia, oltre Modica, altri tre poli, Palermo, Catania, Siracusa. La squadra vincitrice di ogni polo parteciperà, insieme ai vincitori dei poli di tutta l’Italia, alla fase nazionale dei giochi matematici a squadre che si terrà a Cesenatico. Ha vinto la competizione nel polo di Modica la squadra dell’Istituto “Arcoleo-Majorana” di Caltagirone. Seconda e terza classificate le squadre rispettivamente di Modica e Scicli.

Ma qual è il motivo per cui i giochi matematici si stanno sempre più diffondendo? La motivazione risiede nel fatto che la metodologia didattica della matematica sta subendo una “rivoluzione” nel tentativo di coinvolgere il maggior numero di allievi nello studio appassionato di questa disciplina, per troppi anni considerata alla portata di pochi eletti.  Nell’ambito di queste innovazioni metodologiche, i giochi ricoprono un ruolo determinante, in quanto, da una parte possono costituire uno strumento giocoso e creativo per invogliare i giovani allo studio della matematica, dall’altra possono offrire spunti stimolanti per approfondire le potenzialità degli strumenti matematici.

I giochi matematici hanno, però, origini ben lontane: la loro storia inizia quasi quattromila anni fa, qualche esempio si trova nella civiltà egizia, greca, cinese ed indiana. Questa tradizione si è trasmessa da una generazione all’altra e da una civiltà all’altra grazie, principalmente, a grandi menti, che per puro piacere hanno dedicato del tempo a questo tipo di attività, Lewis Carroll, Hamilton, Lagrange, Eulero, Cartesio, Pascal, Fermat, Cardano, Fibonacci, Diofanto, Archimede ed anche Einstein, il quale aveva riservato una parte della sua biblioteca alle opere che trattavano giochi matematici.

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